| Immagine dal sito commerciale Corte Incanto e dal sito partner Echoostudio |
Furono particolarmente attivi nella realizzazione dell'Expo del 1906, ricevendo l'incarico di delineare la piazza d'Armi in occasione dell'evento e la commissione per una decina di padiglioni fra i quali la Stazione d'Arrivo della Ferrovia Sopraelevata dell'Expo, spesso coadiuvati dall'Ingegner Luigi Carlo Bianchi che aveva condiviso con loro gli anni di studio al Regio Politecnico di Milano.
L'incontro con Luigi Buffoli porta i due sodali a partecipare all'edificazione del quartiere residenziale Milanino, progettando e realizzando le loro personali abitazioni, diversi villini e le strutture di servizio del costruendo villaggio giardino.
| La facciata del palazzo recentemente ristrutturato |
| La parete di fondo caratterizzata dalla decorazione graffita di color rosso |
Vale inoltre la pena di ammirare l'eleganza del quadro graffito che fa bella mostra di sè nell'androne che raffigura una dama con levriero e che si fregia della firma dell'architetto Paolo Mezzanotte.
| Il quadro nell'androne e il particolare con la firma del suo autore |
Per anni è stato uno dei cortili più inaccessibili della città, con un po' di fortuna potevi trovare il portone aperto e quindi entrare ad ammirare le spettacolari decorazioni graffite in rosso, beandoti gli occhi di questo vero incanto, ma, beninteso, guardati a vista dall'arcigno custode di turno che non smetteva mai di ripeterti quel mantra venefico: non si possono fare foto, non si possono fare foto ...
Il palazzo di proprietà della Fondazione Ca Granda è stato in tempi recenti riqualificato per essere proposto sul mercato immobiliare come proposta residenziale qualificata, un progetto immobiliare di pregio al quale è stato dato il nome, suggestivo ed ispirato, di "Corte d'Incanto".
Di seguito le immagini ci propongono dettagli della ricca decorazione e l'attuale sistemazione del cortile.
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