giovedì 26 marzo 2026

Conosci Milano: Corso Indipendenza 16

Immagine dal sito commerciale Corte Incanto e dal sito partner Echoostudio

Tutte le foto del presente articolo sono tratte dal sito commerciale Corte Incanto e dal sito partner Echoostudio


Corso Indipendenza 16 è un edificio con una facciata sobriamente elegante, risalente al 1904-1906, realizzato su progetto dell'Ingegner Francesco Magnani e dell'Ingegner Mario Rondoni, compagni di corso al Politecnico che per molti anni stabiliranno un lungo sodalizio professionale. Fra le costruzioni portate a compimento da questa coppia di ingegneri segnaliamo la Casa Valli, del 1907, in via Bernardino Zenale 13 e la sede della ditta S.A. Arti Grafiche Lacroix, 1910, in via Mantegna 6.

Furono particolarmente attivi nella realizzazione dell'Expo del 1906, ricevendo l'incarico di delineare la piazza d'Armi in occasione dell'evento e la commissione per una decina di padiglioni fra i quali la Stazione d'Arrivo della Ferrovia Sopraelevata dell'Expo.

L'incontro con Luigi Buffoli porta i due sodali a partecipare all'edificazione del quartiere residenziale Milanino, progettando e realizzando le loro personali abitazioni, diversi villini e le strutture di servizio del costruendo villaggio giardino.

La facciata del palazzo recentemente ristrutturato

La particolarità stupefacente del palazzo di corso Indipendenza, tutelato dalla Sovrintendenza delle Belle Arti è rappresentata dalla fantasiosa e preziosa decorazione del cortile in graffito rosso a tema zoomorfo e fitomorfo, caratteristiche tipiche dello stile Liberty e qui eseguite con rara maestria.

La parete di fondo caratterizzata dalla decorazione graffita di color rosso

Vale inoltre la pena di ammirare l'eleganza del quadro graffito che fa bella mostra di sè nell'androne che raffigura una dama con levriero e che si fregia della firma dell'architetto Paolo Mezzanotte.


Il quadro nell'androne e il particolare con la firma del suo autore


Per anni è stato uno dei cortili più inaccessibili della città, con un po' di fortuna potevi trovare il portone aperto e quindi entrare ad ammirare le spettacolari decorazioni graffite in rosso, beandoti gli occhi di questo vero incanto, ma, beninteso, guardati a vista dall'arcigno custode di turno che non smetteva mai di ripeterti quel mantra venefico: non si possono fare foto, non si possono fare foto ...

Il palazzo di proprietà della Fondazione Ca Granda è stato in tempi recenti riqualificato per essere proposto sul mercato immobiliare come proposta residenziale qualificata, un progetto immobiliare di pregio al quale è stato dato il nome, suggestivo ed ispirato, di "Corte d'Incanto".

Di seguito le immagini ci propongono dettagli della ricca decorazione e l'attuale sistemazione del cortile.

























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