Pasquetta?
Pasquetta!
- Mi perdoni sior Adalingo, ma il giorno 6 di Gennaio, ricorrenza religiosa dell'Epifania, ovvero della Rivelazione, si definisce giorno della Befana, quella vecchia signora che svolazza nei cieli, con doni, con dolci, con carbone alla ricerca di bimbi buoni da gratificare e di cattivelli da punire con un bel sacco di carbone, quale il nesso con la Pasqua?
- Mio curioso e gentil lettore, mi piace celiare, mi piace esser volitivo, mi piace esser creativo, ma non ti ingannerei mai, il nesso c'è e lo vedrai. Solo ci piace esser fuori dal mucchio di orecchianti e copisti del web, chi da Varese, chi da Vercelli, chi da Melegnano, chi da Vigevano, che scimmiottano i testi trovati sul web e tutti quanti ne sono che celebrano la Befana del Vigile...
- Ecco, in questa definizione sì che mi ci trovo
- Al tempo prima diciamo perchè "Befana", è una tipica trasformazione linguistica il volgo pronunciando "Epifania" nel corso dei secoli la contrasse in "Bifania" e successivamente Befana, quella vecchia donna raggrinzita, che dai tempi pagani vola sui campi per assicurarne la fertilità e favorirne il raccolto fu poi ripresa, come consuetudine, dal culto cattolico che legò però la tradizione alla celebrazione dei Magi.
- Qui mi pare che a Milano in questo giorno si manifesti un corteo storico in costume, se non erro.
- Vero, nella Basilica di Sant'Eustorgio, in Porta Ticinese, erano conservati i resti mortali dei Re Magi, reliquie veneratissime in città, conservate in un pesante sepolcro nella basilica che peraltro vanta la sommità del proprio campanile con una stella ad 8 punte che viene a rappresentare la stella Cometa che indicò il cammino ai tre Re.
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| Dettaglio del sepolcro dei Re Magi nell'omonima cappella nella Basilica di Sant'Eustorgio Foto di Teresa Sottocorno |
Dall'anno 1336, regnanti in città i Visconti, si diede inizio alla tradizione del corteo, uomini ed animali, abiti sfarzosi un tempo e costumi che li riproducono, oggi, con comparse che figurano i personaggi storici, a volte elefanti presi a prestito dai circhi presenti in città al momento, la partenza in piazza del Duomo e poi la sfilata per via Torino, il Carrobbio, le Colonne di San Lorenzo ed infine capolinea presso la Basilica di Sant'Eustorgio.
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| In questa e nelle 2 immagini successive il Corteo dei Re Magi nell'edizione del 2023. Foto di Filomena Schiattone |
- Perfetto, siamo ancora nell'ambito della celebrazione religiosa seppur spettacolarizzata come si addice all'uopo di conquistare il popolino.
- Sì e per rimanere in tema, e quindi dar risposta al tuo iniziale quesito, vale la pena ricordare che in terra lombarda in questo giorno preciso la Chiesa era solita comunicare la data della celebrazione della Santa Pasqua da qui il termine di Pasquetta che a Milano ancor si usa e che ha generato anche un bel proverbio:
A Pasquetta una mezz'oretta, a ricordare che nella ricorrenza dell'Epifania il giorno si è allungato di una mezz'oretta.
- L'Epifania è una giornata festiva che si lega anche ad atti pubblici di beneficenza come suggerisce il tema di questa dissertazione.
- Certo ma prima, per dovere di cronaca, dobbiamo pur citare che nel 1977 questa festa fu soppressa con atto governativo, essendo in carica un governo presieduto da Giulio Andreotti, che nell'ottica di aggiungere maggiori giornate lavorative in un periodo di difficoltà e crisi energetiche petrolifere ed affini, Epifania, San Giuseppe, Ascensione, festa dei SS. Pietro e Paolo, Corpus Domini, 2 giugno e 4 novembre, anche la ricorrenza dell'Immacolata Concezione rischiò di esser cassata dal calendario dei giorni di festa ma, in questo caso l'Osservatore Romano e la Chiesa diedero battaglia ed alla fine l'ebbero vinta. Fu nel 1985 che il governo presieduto da Bettino Craxi in osservanza agli accordi del concordato con la chiesa ripristinò l'amata Befana di nazional-popolare gradimento.
-Ok, capito il termine Pasquetta ed esperite le storie recenti veniamo dunque al tema principale
- L' Epifania è da sempre anche un'occasione per esercitare un atto di fratellanza e beneficienza verso diseredati e poveri che a Milano è sempre stato tema sentito e partecipato con diverse istituzioni nate nel tempo per coadiuvare le categorie sfortunate della società, in primis ricordiamo l'Istituto dei Martinitt, Stelline e Veggioni ma anche una tradizione più recente: La Befana Benefica Motociclistica, una sfilata a 2 ruote con raduno e partenza in piazza del Duomo, la cui prima edizione fu nel 1967, organizzata dal Moto Club Ticinese si prefigge di portare un momento di gioia, con dolci, giochi e calze nei vari istituti cittadini, una consuetudine mantenuta ancor oggi e che coinvolge la partecipazione di diversi enti e del Comune di Milano.
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| Sopra e sotto, momenti della sfilata della Befana Benefica Motociclistica, 17a Edizione Foto Archivio ACAdeMI - Roberto Gusmaroli del 1983 |
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- Veniamo al Ghisa.
- Nome col quale nella città ambrosiana vengono affettuosamente soprannominati i Vigili Urbani, il termine deriva dall' aspetto dell'uniforme storica della Polizia Locale di un tempo, soprattutto per quel cappello, un cilindro in sughero, che ricoperto di un panno nero evocava irrimediabilmente i tubi delle stufe, che erano rigorosamente in ghisa, quella lega di ferro e carbonio che precedette nell'uso di vari materiali resistenti l'epoca dell'acciaio, va da sè che l'umorismo milanese non poteva esimersi dall'esprimere la propria vitalità se non affibbiando il termine GHISA ai suoi vigili urbani.
- Or ora abbiamo quindi svelato il titolo la Pasquetta del Ghisa ha la sua
final giustificazione.
- Però non ci fermiamo qui, , caro educato e curioso lettore, ti stai sicuramente chiedendo come nacque la consuetudine.
- Ho letto che nacque nel 1946 a Torino e poi si propagò in altre città.
- Vero ma non troppo, in realtà c'è un preciso precedente storico: La Befana Fascista, un'iniziativa inventata da Augusto Turati, nel 1928, all'epoca era Segretario del PNF, con l'obiettivo di "dare cibo alle madri per nutrire i figli, coinvolse i Fasci Feminili ed i vari enti di Dopolavoro nella raccolta e distribuzione di pacchi di alimenti e doni alle categorie meno abbienti della nazione, ben presto coadiuvati dalle maggiori aziende produttive italiane che volentieri parteciparono all'iniziativa.
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| 11 gennaio 1939 la Befana Fascista al RACI (Regio Automobil Club Italiano) Foto Fumagalli, Archivio iCharta |
- Poi giunse la guerra ...
- In realtà questa istituzione venne mantenuta anche se solo formalmente, anche durante la Repubblica Sociale e si interruppe alla definitiva caduta del Regime Fascista. Finito il tragico periodo bellico, a Torino alcuni negozianti ed automobilisti decisero di portare un concreto aiuto alla categoria dei vigili che economicamente non se la passavano molto bene, quasi in contemporanea l'idea attecchì anche in altre città, riprendendo il concetto e le dinamiche esperite dal 6 Gennaio 1928 in poi, laicizzando però l'iniziativa, che era nata e gestita dal decaduto regime, e confluendo in varie consimili celebrazioni: la Befana dei Tranvieri, La Befana della Polizia, la Befana dei Vigili del Fuoco, la Befana dei Postelegrafonici e via discorrendo.
- Oggi questa forma di beneficenza non viene più messa in essere?
- No oggi si preferiscono molte diverse iniziative, magari anche più efficaci e più capillari. La Befana del Vigile era molto sentita in città e partecipava l'intero gotha delle aziende milanesi e lombarde, spesso guardando le foto d'epoca leggiamo nomi di marchi, prodotti, aziende che hanno cessato l'attività nei decenni scorsi aumentando in noi una certa nostalgica malinconia. Nell'anno 1971 la Commissione interna della Polizia Municipale di Milano decise di interrompere questa celebrazione popolare perché era evidentemente sfruttata dai produttori di dolciumi e alimenti come mezzo efficace di pura propaganda trasformandola in una enorme macchina pubblicitaria.
Qui fermiamo il racconto che abbiamo delineato solo brevemente, troppo è il rischio di sembrar saccente, e diamo spazio e parola alla seguente rassegna fotografica.
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| Un vigile riceve il dono della Befana da una bimba, foto del 1949 di Valentino Petrelli |
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| Piazza Duomo angolo via Mengoni, foto del 1949 |
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| La Befana del Vigile in una foto Giancolombo del 1949 |
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| La Befana del Vigile in piazza Duomo il 6 gennaio 1950, Archivio Intesa San Paolo |
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| La Befana del Vigile in piazza Duomo il 6 gennaio 1950, Archivio Intesa San Paolo |
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Nella sede dell'Automobil Club si preparano i doni per la Befana del Vigile e per la Befana della Polizia
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| Preparazione per la Befana del Vigile nella sede dell'Automobil Club, foto Farabola anni 50 |
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| La Befana del vigile in piazza del Duomo in una foto anni 50 |
Via dei Mercanti, anni 50 |
| Piazza del Duomo angolo via Mengoni, anni 50 |
| Piazza del Duomo, Bromofoto anni 50, dal negozio ebay fermailtempocollezionando |
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| Un vigile riceve due fiaschi di vino dal conducente di un «Leoncino» della OM in piazza Duomo. Foto del 1953 di Nick Giordano |
| Porta Venezia, e scorcio di viale Vittorio Veneto, foto del 1954 di Nick Giordano |
| Piazza del Duomo, foto Farabola del 1955 |
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| La Befana del vigile, piazza San Babila in una foto del 1958 |
| Foto del 1959 dal sito di Elio Borgonuovo |
| 1959, Piazza Duomo Scope Favilla e Panettoni Motta per i Ghisa, Archivio iCharta |
| 1959, in Piazza Duomo atterra l'elicottero coni regali per la Befana del Vigile |
| Piazza Duomo anni 60, quando i Cittadini portavano i doni per la Befana del Vigile (sulla destra mio Papaà) Foto cortesemente concessa da Cinzia Magistretti |
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| Piazza Duomo anni 60 |
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| Anni 60 via Vincenzo Monti all'incrocio con la via XX Settembre |
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| Piazza Duomo, immagine pubblicitaria Heineken, anni 60, in occasione della Befana del vigile |
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| Piazza della Repubblica, 1962 |
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| Via Manzoni trenino della Carlo Erba carico di dolciumi in occasione della Befana del Vigile, 1962 |
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| Anche il personale di Peck scende in piazza del Duomo per la Befana del Ghisa, foto del 1966 Archivio iCharta |
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| 1966, una Jeep militare accompagna delle modelle in abiti Sealup a portare i doni per la Befana del vigile, anche in tempo di campagne pubblicitarie c'era spazio per le iniziative benefiche |
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