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| Il prototipo Aer-Auto PL C2 |
Oggigiorno si fa un gran parlare di viabilità privata aerea, il sogno di Dedalo, che fu anche quello di Leonardo, come non citare le sue macchine volanti mirabilmente riprodotte nei modelli esposti al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di via San Vittore, sembra che si stia concretizzando grazie all'innovazione tecnologica delle aziende motoristiche, ma per Milano non è poi così nuova cosa, del resto l'altro grande tema moderno della trazione ad alimentazione elettrica era cosa studiata e messa in essere da fior di ingegneri e fior d'aziende ambrosiane più di un secolo fa. Poter disporre di un mezzo proprio per sorvolare i cieli e liberarsi dalle congestioni del traffico è oggi quasi un'esigenza urgente, ma un tempo, appena dopo il secondo conflitto mondiale, quando i tempi della ricostruzione e del ripristino di una viabilità inevitabilmente compromessa, le priorità erano quelle di superare quelle difficoltà in tempi brevi e con soluzioni efficaci.
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| Il prototipo PL C2 in una foto dalla stampa dell'epoca |
Fu così che già nel 1946 la stampa cittadina, ed italiana, si trovò ad occuparsi dell'avveniristica Auto Volante della Carrozzeria Colli, che aveva la propria sede in viale Certosa 181. Fondata nel 1931 da Giuseppe Colli, coadiuvato dai suoi quattro figli, era una carrozzeria specializzata in costruzioni di alluminio che realizzava con apprezzata maestria, tanto da assicurarsi le commesse di aziende come Fiat, Lancia ed Aprilia che si fecero "rivestire" diversi loro autoveicoli, lo scoppio della guerra portò i Colli ad impegnarsi in produzioni specifiche per l'aeronautica militare, creandosi di conseguenza anche in questo campo una competenza invidiabile, cessato il conflitto l'azienda tornò ai più usuali impieghi occupandosi anche di celebrati modelli prodotti per l'Alfa Romeo.
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| 1946, l'Ingegner Pellarini alla guida del PL C2 a Milano. Foto dal sito Flyingcarsandfoodpill.com |
In quel tormentato dopoguerra la storia della Carrozzeria Colli si intreccia con quella di un giovane ingegnere aeronautico, Luigi Pellarini che stava sviluppando degli interessanti progetti di velivoli turistici e fu così che questa collaborazione, grazie anche all'ausilio dell'Ingegner Amilcare Porro partorì la prima auto volante d'Italia: Aer-Auto PL2 C.
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| Milano 1946, il confortevole ed essenziale abitacolo del prototipo PL C2, fotografato durante la presentazione in Arcivescovado al Cardinale Ildefonso Schuster. Foto dal sito Flyingcarsandfoodpill.com |
Si trattava in sostanza di un piccolo aereo da turismo, dotato di ali ripiegabili, la cui struttura era progettata anche per percorrere piccoli tratti stradali come fosse una normale autovettura, la Carrozzeria Colli prevedeva di metterlo in vendita al prezzo di 500.000 lire, proponendosi di risolvere in quel modo la difficoltà di spostamenti, nell'Italia del dopoguerra. Negli anni successivi la collaborazione continuò, a fronte di ingenti investimenti ed impiego di risorse portando alla realizzazione del modello PL 3C e, nel 1949, del Modello PL5C. L'Ingegner Pellarini aveva fondato una sua azienda, l'Aernova, per sviluppare nuovi progetti, recandosi a vivere in Australia dove reputava ci fossero migliori opportunità per lo sviluppo del suo lavoro.
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| 1949, il modello PL C5, ultimo sviluppo del progetto con la carrozzeria Colli Foto Johann Visschedijk Collection |





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