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Stazione Centrale, Sala d'Attesa di IIIa Classe con le piante delle Città d'Italia di Marcello Nizzoli Foto del 1931 dall'archivio del Dizionario d'Arte Sartori.
Qui sotto un'altra immagine, con vista frontale della Sala d'Attesa di IIIa Classe, sempre del 1931 Civico Archivio Fotografico di Milano
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Fra le mille e mille declinazioni dell'apparato decorativo della Stazione Centrale progettata da Ulisse Stacchini ed inaugurata nel 1931, con un linguaggio architettonico spesso ispirato da stilemi di origine orientale in cui si innesta un profluvio di dettagli Liberty, Deco e monumentali in stile anni 30, fra di essi non poteva certo mancare una presenza futurista, movimento sorto a Milano nel 1909 e che della velocità e del movimento aveva fatto i suoi capisaldi coinvolgendo un nutrito numero di artisti e scrittori della scena italiana nei primi decenni del Novecento. Marcello Nizzoli, nato a Boretto nel 1887, già dal 1914 aderisce alle scelte espressive del Futurismo e dopo il suo trasferimento a Milano nel 1928 stringe ancor di più i suoi rapporti col movimento, negli anni 30 realizza per la sala d'aspetto di III Classe della Stazione Centrale una serie di 6 affreschi dedicati alle città d'Italia. Si tratta di aerovedute di mappe stilizzate di Assisi, Bologna, Napoli, Padova, Pisa e Trieste, prospettive all'epoca sicuramente insolite ed intriganti.
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| Marcello Nizzoli in posa con l'iconica Lettera 22 |
Marcello Nizzoli ebbe nel coro dei decenni successivi una brillante carriera nel campo del design, collaborando attivamente, fra altri con Olivetti per cui realizzò la famosa macchina da scrivere Lettera 22. Nel 2005, con la creazione della Società Grandi Stazioni iniziano dei lavori particolarmente impattanti per riattualizzare gli spazi, le strutture ed i servizi dell'edificio concepito dallo Stacchini, lavori che hanno trasformato in spazi commerciali anche ambienti ormai non più funzionali alla modernità come le sale d'aspetto, fra queste si registra la triste evoluzione di quella di Terza classe, quella contraddistinta dalla presenza degli affreschi di Nizzoli, che attualmente ospita una sede della Feltrinelli che fra scaffalature ed uso massiccio di faretti oscura ed umilia l'apparato decorativo originale: praticamente un crimine d'arte.
Nelle immagini successive le 6 raffigurazioni delle città d'Italia nei preziosi scatti di Filomena Schiattone, che evidenziano le invadenti fonti luminose ambientali.
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| Assisi |
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| Bologna |
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| Napoli |
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| Padova |
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| Pisa |
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| Trieste |
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